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METROPOLI
[TORINO] L'assessore Borgione provoca: "sgomberare l'Asilo di via Alessandria per far posto ai profughi"


29 febbraio'08 - L'assessore alle Politiche Sociali del comune di Torino, Marco Borgione, non perde occasione di rilanciare in provocazione la sua incapacità di affrontare la situazione dei profughi africani occupanti da mesi la palazzina di via Bologna. L'ultima trovata:sgomberare l'Asilo occupato di via Alessandria per far posto ai profughi di via bologna. Con malcelata soddisfazione l'assessore gioca la carta abusata della "guerra fra poveri".

Da mesi, con numerose iniziative, più di 100 rifugiati politici e umanitari provenienti da differenti paesi del corno d'Africa, hanno posto con deteminazione il problema politico della mancata (quanto costituzionalmente dovuta) accoglienza per quanti titolari del diritto di "rifugiato".
Lo hanno fatto riappropriandosi di quanto è stato loro negato, non togliendo spazi a quanti se li sono conquistati con mobilitazioni e occupazioni.

In questi mesi l'assessore Borgione si è invece distinto per l'uso ripetuto di una lingua biforcuta e una condotta strumentalmente interessata a sfruttare la condizione di questi profughi per rimpinguare le casse comunali, senza mai riconoscere i rifugiati e il comitato di solidarietà come interlocutori politici.
Un mese fa gli inquilini di via Bologna avevano già rimandato al mittente una precedente proposta provocatoria (e umiliante) dell'assessore alle Politiche Sociali.

Per il prossimio 15 marzo, comitato di solidarietà e occupanti di via Bologna lanciano invece una manifestazione di protesta per rilanciare alla cittadinanza e all'amministrazione dellal città, bisogni e urgenze della loro lotta politica e collettiva.


>> Scarica (a lato) la rassegna stampa sulle dichiarazioni dell'assessore

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Comunicato stampa del comitato di solidarietà con profughi e migranti

Il Comitato di Solidarietà con Profughi e Migranti rispedisce al mittente le provocatorie proposte, che oggi i media locali riportano come possibile soluzione alla emergenza casa che i/le rifugiati a Torino sono costretti a sopportare.

Se davvero l'assessore Borgione pensa che le soluzioni abitative si debbano cercare in ulteriori sgomberi, si sbaglia di grosso.

Il Comitato ribadisce la ferma volontà di continuare nella lotta intrapresa con i metodi e le modalità sino ad ora seguite, decidendo con i/le rifugiati/e, modi e tempi delle proprie iniziative.

Com’è noto, un gruppo di un centinaio di rifugiati/e ha già dato avvio ad un’imponente progetto di autorecupero dell’ex palazzina dei vigili di via Bologna, abbandonata all’incuria, come mai l’assessore non ne fa accenno e il comune non si è prodigato per allacciare neppure il riscaldamento? Inoltre la sanità, la residenza, il lavoro sono strettamente connesse al diritto alla casa, non all'emergenza umanitaria : come pensa l'assessore Borgione di risolvere la loro "sistemazione" con un "uso foresteria"?


Se il comune continuerà in questo modo, sarà la stessa determinazione a crearsi migliori e nuove condizioni abitative e di vita..

Comitato di solidarietà ai profughi e migranti

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DIRITTI, DIGNITA', LAVORO E REDDITO PER TUTTI/E
Manifestazione di solidarietà ai rifugiati di via Bologna

Torino 15 MARZO ore 15:00
Corso Giulio angolo Via Andreis (ex stazione Ceres)
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