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METROPOLI
[15 marzo/Torino] "YOU SHALL RISE!" Manifestazione cittadina in solidarietà con i rifugiati-occupanti di via Bologna


Il corteo si è infine concluso intorno alle h 19 nella centralissima piazza Castello con una partecipazione di più di 500 persone per sostenere la lotta dei rifugiati-occupanti di via Bologna e i loro diritti inalienabili a un'assistenza, un reddito, una sistemazione dignitosa. Il corteo è partito dal concentramento di corso Giulio Cesare e ha attraversato il mercato di Porta Palazzo, cuore multi-etnico di Torino, dove ha visto ingrossare le proprie file. La manifestazione è quindi proseguita verso i Giardini Reali in direzione piazza Castello, optando per una variazione di passaggio di fronte agli studi della Rai e del suo silenzio-complice su una vicenda che invece riguarda tutta la città. Il corteo ha quindi riguadagnato piazza Castello dove si è infine sciolto.
Intorno alle h 20 sono poi stati rilasciati anche gli ultimi compagn* del csoa askatasuna tra i 18 trattenuti lungo tutto il pomeriggio per la scelta di non abbandonare il presidio a un'eventuale passaggio di una manifestazione di giovani di An. sono stat* tutt* denunciat* per "manifestazione non autorizzata" o "occupazione di suolo pubblico".


Alcuni degli interventi raccolti oggi:

|Intervento a Porta Palazzo| - |Intervento di un immigrato a piazza Castello|

|Intervento di un rifugiato in pza Castello (inglese)| - |Intervento in piazza Castello|

|Intervento di fronte alla Rai| - |2° Intervento di fronte alla Rai|


ore 16.40

Nonostante la blindatura il corteo in solidarietà con i rifugiati-occupanti di via Bologna conta 500 persone che stanno sfilando per le vie della città. Nel pomeriggio circa 20 compagni e compagne sono stati fermati e portati in questura in quanto si rifiutavano di lasciare la piazza del municipio, dove da lunedì 10 marzo è attivo il presidio permanente, che la polizia ha voluto "vuoto" in modo da lasciare libero il passaggio a un corteo di neofascisti di Azione Giovani.


"DIRITTI, DIGNITA', LAVORO, REDDITO PER TUTT*"

Dopo 4 mesi di occupazione, una serie di blitz e iniziative pubbliche gli occupanti della casa-rifugio di via Bologna si riprendono le strade e le piazze per riaffermare i loro diritti inalienabili: assistenza sanitaria, casa, lavoro e soprattutto diritto di residenza.
Contro le provocazioni e l'atteggiamento pilatesco del Comune e il silenzio complice dei media! Con la solidarietà di quanti e quante in questi mesi hanno portato aiuto sostegno e lotta a un percorso di mobilitazione che ci rigurda tutti e tutte!


Sabato 15 marzo - concentramento h 15,
C.so Giulio Cesare/v. Andreis (ex stazione Torino-Ceres)
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Rispedite al mittente le provocazioni di amministrazione comunali e Questura


A ridosso della manifestazione di sabato e per contrastare il presidio costruito (ancora una volta) sotto il comune, l'assessore comunale Marco Borgione tenta ancora una volta la carta-provocazione della guerra tra poveri, indicando nell'Asilo occupato di via Alessandria la destinazione ideale per i rifugiati di via Bologna. Non è la prima volta che ci prova...
Rifugiati e Comitato di Solidrietà rispediscono al mittente la falsa proposta e rilanciano la manifestazione di sabato 15 marzo, a dispetto dei goffi tentativi dell'amministrazione comunale e della Questura di Torino che ha cercato negli ultimi giorni di mettere i bastoni tra le ruote al percorso di mobilitazione, autorizzando un banchetto de La Destra lunedì mattina e un corteo dei giovani di An per la giornata di sabato.
Per tutt* l'appuntamento resta quello di sabato 15 marzo_Corso Giulio Cesare alle h 15

> Ascolta l'intervista con Andrea (Comitato...)

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Un po di storia: una lotta lunga 4 mesi!

Con Luca del Comitato di Solidarietà ripercorriamo le principali tappe e le ragioni della mobilitazione.
> Ascolta l'intervista

> La storia dei rifugiati su InfoAut

> A FIANCO DELLA LOTTA DEI RIFUGIATI/E PER LA CASA, LA SALUTE E IL LAVORO

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[Report] Una settimana in presidio sotto il Comune

A partire da lunedì 10/03/2008 i rifugiati/e di via Bologna ed il Comitato di solidarietà con profughi e migranti stanno mantenendo un presidio permanente sotto il Comune a ribadire la volontà di non accettare passivamente le inadeguate, quando non provocatorie, soluzioni proposte dalla giunta comunale.

> ascolta il resoconto di Pier Paolo (Comitato...)


Il primo giorno a partire dalle ore 18:30 circa è stato allestito un banchetto informativo con materiale informativo e di rilancio alla manifestazione che si terrà sabato 15/03/2008. E' stato montato un gazebo ed allestita una tenda per la notte. Per cena si è potuto gustare dell'ottimo cuscus offerto dalla comunità di porta palazzo.

Durante la serata è stato proiettato il video sulla storia dell'occupazione di via Bologna: [Parte 1] [Parte 2] [Parte3].

Il giorno successivo una brutta sorpresa al risveglio è stata caratterizzata dalla volontà da parte del partito “La Destra” di fare campagna elettorale nella stessa piazza proprio di fianco al presidio. L'incompatibilità dei punti di vista, in primis nei confronti della tematica immigrazione, ha costretto i/le rifugiati/e , i membri del comitato presenti e i compagni/e accorsi sentita la notizia ad impedire il regolare svolgimento di questa becera provocazione. Non erano ammissibile la presenza delle bandiere di “Fiamma Tricolore” nella stessa piazza in cui si intendeva tenere un presidio in solidarietà con i rifugiati/e.

Durante la serata di mercoledì si è svolta una assemblea per decidere le modalità di partecipazione alla manifestazione indetta per sabato e per cercare di controbattere l'ostracismo mediatico nei confronti dell'iniziativa in corso. Si è deciso pertanto di indire una rassegna stampa per oggi giovedì 13/03/2008 alle ore 17:00 durante il presidio stesso proprio sotto il Comune.

Da registrare nel corso di questi giorni è senz'altro l'interesse che la tematica riscuote nei passanti e negli esercizi commerciali della zona che si è tradotta anche in partecipazione e sostegno attivo (ad es. la cena di mercoledì sera è stata offerta da un kebabbaro della zona), ulteriore conferma delle distanza sempre maggiore tra le politiche di palazzo e le sensibilità della cittadinanza di Torino.

L'invito è ovviamente quello di partecipare alla manifestazione di sabato numerosi!



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