5 giugno 2008 – Questa mattina, verso le 8.00, 6 esponenti del fuan si sono piazzati di fronte all’ingresso della palazzina Einaudi, sede della facoltà di scienze politiche dell’uni Torino, con uno striscione su cui era scritto “fuori i violenti”, con riferimento agli studenti autonomi e antifascisti. Non appena gli studenti di scipol hanno hanno diramato la notizia si è formato un presidio antifascista, che alle 9.00 è entrato nel cortile della palazzina, determinato a impedire il presidio neofascista, anche in solidarietà agli antifascist* della sapienza che hanno dovuto respingere pochi giorni fa
un’aggressione di simile matrice politica a Roma.
> Ascolta la diretta dal presidio con Davide (coll. universitario autonomo)
Sul posto erano presenti alcune decine di agenti della celere e digos, in tutto circa 50 unità. Il presidio, che col passare delle ore si è ingrossato, nonostante la pioggia, è arrivato a circa lo stesso numero di componenti, scandendo canti partigiani e cori antifascisti, e ha distribuito volantini in cui si spiegava l’importanza di negare agibilità politica a qualsiasi organizzazione neofascista all’università. Per tutta la mattina i fascisti sono stati completamente circondati, a scopo di sicurezza, da un notevole schieramento di poliziotti, cosa che ha impedito loro di effettuare il volantinaggio. Purtroppo un altro effetto della decisione della questura di essere ancora una volta guardia del corpo di questi ignoranti è stato il disagio di molti studenti che con fatica attraversavano il cortile e entravano o uscivano dall’edificio; come sempre, a fare le spese della militarizazione dell’università per colpa di pochi nostalgici, sono i/le tanti/e studenti/esse che frequentano le sedi universitarie. Verso le 12.00, in occasione di un tentativo degli antifascisti di avvicinarsi agli esponenti del fuan, la polizia ha effettuato una carica contro il presidio, che non si è tuttavia disperso, pur arretrando di qualche metro. Visto l’alzarsi progressivo della tensione, con i fumogeni accesi e le uova che piovevano sui 6 fascisti – in diversi casi facendo centro – la polizia li ha scortati fuori dalla palazzina dall’ingresso secondario, sotto le urla e i fischi degli studenti.
Il presidio antifascista ha quindi simbolicamente occupato per circa mezz’ora l’ingresso della palazzina.
Gli esponenti del fuan hanno successivamente dichiarato che loro intenzione era quella di sostenere gli esami, e che gli studenti avrebbero loro negato questo diritto. In realtà, se qualsiasi manifestazione xenofoba o neofascista è vietata all’università di Torino dagli studenti antifascisti, nessuno ha mai impedito a nessuno di sostenere esami, tanto meno a chi, come questi quattro gatti spelacchiati, avrebbe senz’altro bisogno di studiare qualcosa (soprattutto la storia). Queste dichiarazioni esemplificano d’altra parte ottimamente qual è il livello di depressione dei sempre meno giovani fascistelli del fuan, che dopo la cacciata da palazzo nuovo del 2007, hanno subito, giustamente, quella dalla palazzina Einaudi del 2008.