15 giugno 2008, Venaus*_Libera Repubblica
Dalle 9 di questa mattina fino a serata inoltrata, almeno 1.400 resistenti (valsusin* e non) hanno comprato, di fronte a notai "prestati al movimento", il proprio diritto e dovere di trovarsi in prima fila al momento dell'esproprio dei terreni. Uomini, donne, bambini e anziani hanno dato vita a questa nuova tappa di un movimento vivo e vegeto, che coi suoi 17 anni di lotta e opposizione non ha alcuna intenzione di abbandonare i terreni liberati nell'autunno contro del 2005.
Un'altra storica giornata di lotta, nonostante una pioggia clemente ma continua che ha accompagnato gli atti di compra-vendita di questi nuovi - atipici - proprietari/e. Una giornata scandita anche da una partecipatissima assemblea popolare e dagli interventi di compagn* e amic* che, da Vicenza alla Sardegna, hanno voluto esserci e ri-tessere fili e ragionamenti di un PattodiMutuoSoccorso operante e possibile.
Il movimento No Tav riparte e rilancia la propria deteminazione a battersi e resistere con il secondo atto dell'operazione "Compra un posto in prima fila!". Un modo simpatico per ribadire le ragioni del No alla grande opera, priorità del governo Berlusconi... e non solo di questo!
ASCOLTA LE INTERVISTE (registrate oggi):
>> Una lunga intervista con Nicoletta Dosio (comitato di lotta popolare No tav)
(a cura di Gabriele Proglio)
CONTRIBUTI DALL'ASSEMBLEA:
Intervento di IVAN CECCONI: lo spreco peculiare alla politica economica della grande opera - attraverso i meccanismi giuridico-contrattuali del project financing e del general contractor - evidenzia l'incontro perverso fra i processi di finanziarizzazione del capitale e quelli di individualizzazione del lavoro che costringono il lavoratore/trice, anche formalmente autonomo, a farsi "impreditore di se stesso"...
>> Ascolta
Intervento di Marco Revelli: come si costituisce una "comunità libera" di soggetti che acquisiscono insieme un sapere critico e rimettono sui piedi la falsa coscienza indotta da un mondo in cui i rapporti reali di sfruttamento e oppressione appaiono distorti e invertiti.
>> Ascolta
>> Ascolta l'intervento in assemblea di Loredana Bellone (sindaco di San Didero)
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Nonostante l’opera di “cancellazione” del movimento no tav, la resistenza popolare valsusina è viva e vegeta. Per un movimento che si suppone scomparso, fare un atto in 1400, dopo quello precedente di pari numero, non è poco.
In ogni caso poi il ragionamento dalle terre valsusine è semplice, il can-can che si muove intorno al Tav è molto, ma ancora non si parla di tracciati, essendo che si discute di tutto tolto dell’opera reale che dovrebbero finanziare e realizzare, ma ancora nessuno dice dove, paura forse?
> Ascolta (a lato) l'intervista con Alberto Perino
(realizzata prima del 15 giugno)
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> Vedi anche: Matteoli: il Tav si fa dialogando... ma il movimento rilancia: compra un posto in 1a fila, atto secondo (interviste)
Sito Internet: www.notav.eu/